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mercoledì 3 giugno 2015
lunedì 4 novembre 2013
ZonaLibri di Franca Severini
STONER
di John Williams
Fazi Editore
Pagg. 332
Euro 17,50
Sono molte altre le
illustri citazioni riferite a questo romanzo, oltre al plauso dei lettori che
lo decretano come uno dei migliori libri degli ultimi anni.
William Stoner è il
protagonista, ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si
allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo
paese rurale in cui è nato. Mantiene lo stesso lavoro per quasi tutta la vita e
per quarant'anni è infelicemente sposato alla stessa donna. Non
sembra materia troppo promettente per un romanzo, tuttavia, in modo quasi
miracoloso, John Williams fa della vita di Stoner una storia
appassionante, profonda e straziante. Come descrive Peter Cameron, autore della
postfazione: "A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto
certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi
chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite
emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione
e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria".
Biografia John Williams
Nato in Texas nel 1922 da
una famiglia di contadini, partecipò alla seconda guerra mondiale in India e
Birmania. Al suo rientro si trasferì a Denver, in Colorado, dove trascorse il
resto della vita insieme alla moglie e ai figli,
insegnando all'università, e dove morì nel 1944. Oltre a Stoner scrisse
altri tre romanzi: Nothing but the night (1948), Butcher's Crossing (Fazi
Editore, 2013) e Augustus ( Castelvecchi, 2010)
martedì 7 maggio 2013
ZonaLibri
LA DECORAZIONE DELLA CASA
di Edith Wharton
Elliot Edizioni
pag. 384
euro 30,00
“La storia è
molto più complicata di quanto possa apparire”
Scritto
da una delle più grandi scrittrici americane, in collaborazione con
l'architetto Ogden Coleman jr., questo testo rappresenta ancora oggi uno dei
testi fondamentali del design di
interni.
Pubblicato nel 1897, l'autrice traccia un'ampia panoramica del gusto, arricchita da moltissime illustrazioni e fotografie circa la storia e sul cambio di orientamento stilistico che caratterizzò la
fine del Diciannovesimo secolo. I principi e gli ideali qui espressi vennero applicati in seguito nell'ideazione e costruzione della villa di Berkshire Hill nel Massachussets, conosciuta come The Mount, le cui stanze testimoniano il gusto impeccabile e raffinato della Wharton alle migliaia di persone che ancora oggi giungono in visita da ogni parte del mondo.
Un'opera preziosa, questa, non solo sul piano architettonico e decorativi ma anche sociale e culturale che appassiona sia gli studiosi che gli amanti della materia.
interni.
Pubblicato nel 1897, l'autrice traccia un'ampia panoramica del gusto, arricchita da moltissime illustrazioni e fotografie circa la storia e sul cambio di orientamento stilistico che caratterizzò la
fine del Diciannovesimo secolo. I principi e gli ideali qui espressi vennero applicati in seguito nell'ideazione e costruzione della villa di Berkshire Hill nel Massachussets, conosciuta come The Mount, le cui stanze testimoniano il gusto impeccabile e raffinato della Wharton alle migliaia di persone che ancora oggi giungono in visita da ogni parte del mondo.
Un'opera preziosa, questa, non solo sul piano architettonico e decorativi ma anche sociale e culturale che appassiona sia gli studiosi che gli amanti della materia.
Edith Wharton, nata Edith Newbold Jones nel 1862
da una delle famiglie newyorkesi più altolocate, all’età di ventitré anni sposò
Edward Wharton con il quale visse nella casa da lei disegnata e arredata
secondo i principi de La decorazione della casa, “The Mount”. Qui scrisse molti
dei suoi racconti e alcuni suoi celebri romanzi, come ad esempio La casa del
mirto e Ethan Frome. Nel 1907 si separò dal marito, che mostrava gravi segni di
squilibrio mentale, e lasciò gli Stati Uniti per stabilirsi definitivamente in
Francia nel 1907. In quegli anni strinse una delle amicizie più importanti,
quella con Herny James, che la spronò nella sua carriera di scrittrice e con il
quale intraprese numerosi viaggi in Europa e America. Nel 1921 fu la prima
donna a ricevere il Premio Pulitzer con L’età dell’innocenza, un riconoscimento
a cui si affiancarono altre onorificenze come il Dottorato onorario in
Letteratura a Yale e la nomina a membro dell’American Academy of Arts and Letters.
Morì nel 1937 a Saint-Brice-sous-Forêt, in Francia, per un attacco di cuore.
“The Mount” è ancora perfettamente conservata e aperta al pubblico.
lunedì 15 aprile 2013
ZonaLibri
Vi presentiamo la nostra nuova rubrica settimanale di recensione di libri, curata da Franca Severini: ZonaLibri.
Il Grande fiume Po
di Guido Conti
Mondadori
pagg. 430
Milano 2012, euro 21
Un romanzo, un viaggio nel tempo e nello spazio
Il Grande fiume Po è un romanzo che riconcilia con la
letteratura per la sua capacità di divenire “mondo”.
L’autore, Guido Conti, romanziere ed esperto conoscitore di
Giovannino Guareschi, ha dato alle stampe un testo che emoziona e che ci
descrive il bisogno di recuperare il rapporto col territorio che ci circonda.
Questo romanzo, è un viaggio letterario e reale al tempo stesso,
che coniuga i racconti del mito con i personaggi del fiume. Si narra, ad
esempio, che il Po nell’antichità fu linea di confine ma anche via di
comunicazione tra nord e sud e crocevia dei commerci dell’ambra.
Guido Conti descrive questa caratteristica del fiume
attingendo anche dalla mitologia, con il mito di Fetonte e delle sorelle che lo
piangono, trasformate in pioppi, mentre le loro lacrime si fanno preziose gocce
d’ambra.
Dalla foce al delta del grande fiume, sentimenti, parole e
immagini che emozionano e aiutano a conoscere la nostra terra.
Franca Severini
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